Thug Life: The Hate U Give Little Infants Fucks Everybody

“È che ci sono certi posti dove essere me stessa non basta. In nessuna delle due versioni”


In sintesi



Titolo: The Hate U Give. Il coraggio della verità
Autore: Angie Thomas
Data di pubbl.: 2017
Casa Editrice: Giunti Editore
Genere: Young Adult
Traduttore: Stefano Bortolussi
Pagine: 416

La storia di Starr e della sua arma più potente, la voce

Quando avevo dodici anni, i miei genitori mi fecero due discorsetti.
Uno era il solito sulle api e sui fiori. Tranne che io non ricevetti la versione classica. […]
L’altro discorso era su come comportarsi se fossi stata fermata da un poliziotto.

Starr è una sedicenne di colore che vive a Garden Heights, un quartiere dove le gang la fanno da padrone e spacciare droga è il modo più semplice per tirare avanti, dove si può morire a dieci anni colpiti da un proiettile vacante, come è successo alla sua migliore amica, Natasha, morta davanti ai suoi occhi mentre giocavano all’aperto.

Dopo tale episodio i suoi genitori scelsero per lei e i suoi fratelli una scuola privata, la Williamson, situata in un quartiere abitato per lo più da bianchi, che avrebbe potuto garantire loro un futuro luminoso, lontano dal potere dei King Lords, la gang più influente del loro quartiere.

Starr vive così due vite ben distinte perché

“la Williamson e Garden Heights sono due mondi completamente diversi”

che devono essere tenuti separati.

Quando è nel suo quartiere si sente un pesce fuor d’acqua in quanto

“è difficile fare amicizie quando vai in una scuola a tre quarti d’ora di distanza, a casa sei spesso da sola e nel quartiere ti si vede solo nel negozio di famiglia.”

Quando è a scuola la sua personalità muta completamente: non parla lo slang, si morde la lingua quando qualcuno la fa incavolare, è disponibile, non è aggressiva. È come se rinunciasse ad una parte di sé per apparire come la società bianca la vuole.

Tutto cambia una sera durante le vacanze di primavera. Starr era in macchina con Khalil, il suo migliore amico, che la stava riaccompagnando a casa dopo essere andati via da una festa tenutasi nel loro quartiere, quando si ritrova ad assistere impotente, per la seconda volta nella sua vita, alla morte del suo migliore amico. Solo che questa volta a premere il grilletto non è stata una mano tatuata, no, è stato un poliziotto.

Riuscirà, Starr, unica testimone, a rendere giustizia alla memoria del suo migliore amico?

“Un miracolo editoriale”

The Hate U Give era nella mia Wishlist dal primo istante in cui ne ho scorto la copertina in libreria. Ha subito catturato la mia attenzione con tutto quel bianco sul quale spiccava una ragazzina di colore che regge un cartellone con su il titolo stesso del libro. Un titolo che non avevo ben capito prima di averne letto la completa interpretazione tra le pagine e che ho trovato perfetto.

Uno Young Adult dallo stile scorrevole che tiene il lettore incollato alle sue pagine fin dal primo momento e permette di immergersi in una realtà che personalmente avevo osservato solo in televisione, ma che è più reale di quanto si possa immaginare.

La Thomas riesce a farci immergere nella vita di Starr e a vivere con lei ogni istante, dal suo sentirsi fuori posto, alla paura, alla rabbia, all’affetto smisurato che la sua famiglia le dona.

THUG è un libro di denuncia, ma allo stesso tempo di speranza.

Non è un libro che si può consigliare a cuor leggero, ma è sicuramente una lettura da tenere in considerazione, non solo per i più giovani cui è dedicato il libro.

Un’autrice da prima pagina

Angie Thomas vive da sempre a Jackson, nel Mississippi. Quando aveva sei anni assistette a una sparatoria; il giorno dopo l’incidente sua madre la portò in biblioteca per mostrarle che il mondo non era tutto simile a quello che aveva visto allora, e questo la spinse a iniziare a scrivere.

Si è laureata in scrittura creativa presso l’Università di Belhaven. The Hate U Give è il suo romanzo d’esordio i cui punti forti sono l’autenticità di scrittura e la capacità di trasmettere calore umano e il valore della solidarietà, pur raccontando una storia molto dura.

 L’entusiasmo dei lettori e della critica che le hanno meritato in breve tempo la prima pagina del New York Times e 8 recensioni stellate.

 Il suo secondo romanzo, On the Come Up, è stato pubblicato a febbraio di quest’anno.

About Emi

Ylenia, o meglio Emi.

Fin da bambina è sempre stata chiamata nei modi più assurdi, quindi non è difficile che senta il suo nome per intero e non si giri.

È nata in una fredda giornata di metà gennaio, forse è per questo che predilige passare il suo tempo con un libro in mano e una tazza di tè nell’altra, magari con un bel piumone per stare al caldo. E in estate? Togli il piumone e sostituisce la tazza di tè. Easy, no?

Secondo l’armocromia è una donna “estate”, peccato che come dice Stefano Laurande

“L’autunno è sempre stata la mia stagione preferita. Il tempo in cui tutto esplode con la sua ultima bellezza, come se la natura si fosse risparmiata tutto l’anno per il gran finale.”

Studentessa al secondo anno di magistrale in Comunicazione Digitale, vive a Perugia ma spesso rientra in Molise (parchè sì, il Molise esiste anche se raggiungerlo dal 20 Bis a Termini non è esattamente una passeggiata), sua regione d’origine dove ad accoglierla trova la sua fantastica e numerosa famiglia.

Perché ha aperto questo blog?

È partito tutto da un’esercitazione in università.

Il professore aveva assegnato la creazione di un blog a tema libero e, ad Emi, sono subito venuti in mente i libri. Quindi perché non unire l’utile al dilettevole?

Ed ecco che nasce “Goya – Il favoloso Mondo di Emi” dove potrete trovare libri, treni, libri, luoghi meravigliosi, libri, film…ho già detto libri?

Bene, detto ciò vi starete chiedendo cosa farvene di un ennesimo blog di libri e tutte queste altre cosette, ma al posto vostro proverei a dargli un’occasione, già solo per il titolo.

Cos’ha di speciale? Seguitemi e lo scoprirete!

Goya è un termine Urdu che sta ad indicare quando leggere fa dimenticare chi si è dove ci si trova, quando permette di volare verso montagne inesplorate e tuffarsi in oceani nei quali si sarebbe incapaci di tuffarsi.

E la lettura non è tutto ciò per voi?

Il Favoloso Mondo di Emi, invece, è un richiamo ad un film che alle medie riuscì a conquistarla. Sto parlando de “Le fabuleux destin d’Amélie” di Jean-Pierre Jeunet, una meravigliosa commedia romantica.

Se questo non vi basta bisognerà che vi si parli un po’ di Emi

  • È piena di difetti
  • Odia farsi foto, ma adora farle
  • Ha una relazione aperta con le lasagne della mamma
  • Tra tè e caffè predilige il primo
  • Fissata con la cancelleria (regalatele un quaderno con la spirale e la renderete la ventiquattrenne più felice del pianeta)
  • Disordinatamente ordinata
  • Preferisce i libri alle persone

In altre parole, una pecora nera fiera di esserlo.

Se tutto ciò non vi ha fatto fuggire a gambe levate e avete voglia di approfondire la conoscenza di questa introversa amante dei libri vi basterà fare un giro per il blog, non ne resterete delusi!